Tasti di scelta rapida (Alt+Fx)

Maggio 27, 2009 di l1nvx

Con questo post inauguro la sezione del blog dedicata a raccogliere le combinazioni di tasti (MS-DOS, UNIX, etc) che mi capita spesso utilizzare e dei quali voglio tenere memoria.

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Probabilità – Lez012 (teoria ed esempi semplici)

Febbraio 23, 2009 di l1nvx

Si introduce, adesso, il concetto di variabile casuale partendo dal caso più semplice ad una dimensione.

Dato lo Spazio Probabilistico \left [\Omega, P\left (\Omega\right ), P\left (.\right )\right ] dove \Omega è lo spazio campionario dell’esperimento casuale osservato, P\left (\Omega\right ) lo spazio degli eventi su cui è definita l’algebra degli eventi generata da \Omega e P\left (.\right ) la probabilità definita sugli elementi dello spazio degli eventi:

Variabile Casuale (Aleatoria o Stocastica) ad una dimensione (Univariata o Unidimensionale o Semplice): è la funzione X che ad ogni punto \omega dello spazio campionario \Omega, associa uno ed un solo numero reale X\left (\omega\right ) tale che sia vera la condizione A_X \in P\left (\Omega\right ) (cioé, A_X è un evento).

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Probabilità – Lez011 (teoria ed esempi semplici)

Gennaio 14, 2009 di l1nvx

Si inizia questa lezione introducendo il concetto di eventi indipendenti .

Eventi Indipendenti: due eventi E_1, E_2 (E_2 già verificato) appartenenti all’insieme delle parti di \Omega, si dicono indipendenti, se la probabilità che l’evento E_1 si realizzi, non è condizionata dall’evento E_2 già verificato. In simboli, \forall E_1, E_2 \in P\left (\Omega\right ):

P\left (E_1/E_2\right ) = P\left (E_1\right )

in poche parole, la probabilità condizionata di E_1 dato E_2, è ancora uguale alla probabilità di E_1.

N.B.: quando vale il contrario P\left (E_1/E_2\right ) \ne P\left (E_1\right ), ovviamente, si parla di eventi dipendenti.

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Probabilità – Lez010 (teoria ed esempi semplici)

Gennaio 13, 2009 di l1nvx

Ennesimo risultato derivato dal principio delle probabilità condizionate (oltre al principio delle probabilità composte ed alla formula della probabilità marginale) è il Teorema di Bayes.

Quest’ultimo si rivela fondamentale in Probabilità, in quanto consente di correggere le ipotesi a priori su un fenomeno oggetto di studio, ottenendo delle ipotesi a posteriori più complete.

Teorema di Bayes: sia \Omega uno spazio campionario e \beta la sua partizione tale che:

  • \forall E_1 \in \beta sia E_1 \ne \; \varnothing
  • \forall E_h, E_k \in \beta (con h \ne \; k) sia E_h \cap E_k = \varnothing
  • \forall E_i \in \beta (con i = 1, 2, 3, \ldots, n) sia \bigcup_{i = 1}^n E_i = \Omega

Inoltre, sia E un qualunque sottoinsieme proprio dello spazio campionario \Omega \left (\forall E \subset \Omega\right ).

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Probabilità – Lez09 (teoria ed esempi semplici)

Gennaio 13, 2009 di l1nvx

Prima di analizzare la formula della probabilità marginale (ennesima derivabile dal principio delle probabilità condizionate), ecco una piccola parentesi sul partizionamento di uno spazio campionario.

Partizione (di uno spazio campionario \Omega): una famiglia di sottoinsiemi dello spazio campionario \Omega, quindi un sottoinsieme dello spazio degli eventi P\left (\Omega\right ), si dice Partizione di \Omega e si denota con \beta, se valgono le seguenti proprietà:

1. ogni sottoinsieme della famiglia è non impossibile; in simboli, \forall E \in \beta:

E \ne \varnothing

2. l’intersezione a due a due dei sottoinsiemi della famiglia è impossibile; in simboli,  \forall E_i, E_j \in \beta\;\mbox{con}\;i \ne j:

E_i \cap E_j = \varnothing

in parole povere, i sottoinsiemi della famiglia sono a due a due incompatibili (o mutualmente esclusivi).

3. l’unione di tutti i sottoinsiemi della famiglia genera l’intero spazio campionario; in simboli, \forall E_i \in \beta\;\mbox{con}\;i = 1, 2, 3, \ldots, n:

\cup_{i = 1}^nE_i = \Omega

cioè, i sottoinsiemi della famiglia sono esaustivi.

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Probabilità – Lez08 (teoria ed esempi semplici)

Dicembre 9, 2008 di l1nvx

Principio delle probabilità condizionate: dati due eventi E_1, E_2 (E_2 già verificato) appartenenti all’insieme delle parti di \Omega, la probabilità condizionata P\left (E_1/E_2\right ) è pari al rapporto tra la corrispondente probabilità congiunta e la probabilità marginale dell’evento condizionante. In simboli, \forall E_1, E_2 \in P\left (\Omega\right ) e con P\left (E_2\right ) > \; 0:

P\left (E_1/E_2\right ) = \frac{P\left (E_1\cap E_2\right )}{P\left (E_2\right )}

N.B.: per la probabilità condizionata NON vale la seguente uguaglianza: P\left (E_1/E_2\right ) = P\left (E_2/E_1\right ). Difatti, assumendo E1 come evento condizionante, si ha:

P\left (E_2/E_1\right ) = \frac{P\left (E_2 \cap E_1\right )}{P\left (E_1\right )}

mentre per E_2 evento condizionante:

P\left (E_1/E_2\right ) = \frac{P\left (E_1 \cap E_2\right )}{P\left (E_2\right )}

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Probabilità – Lez07 (teoria ed esempi semplici)

Dicembre 2, 2008 di l1nvx

Definizione Assiomatica: è la funzione che ad ogni elemento dello spazio degli eventi (o insieme delle parti di \Omega) associa uno ed un solo numero reale compreso tra zero ed uno. In simboli, \forall E \in P\left (\Omega\right ):

P\left (E\right ): P\left (\Omega\right ) \to \left [0,1\right ]

Attenzione: si ribadisce, ancora una volta, il fatto che l’insieme delle parti di \Omega (o spazio degli eventi) non deve essere assolutamente confuso con il concetto di probabilità dell’evento certo, sebbene l’uso (in queste pagine) della medesima simbologia.

per la quale (funzione) siano veri i seguenti postulati:

1. la probabilità che un qualunque evento E appartenente all’insieme delle parti di \Omega si realizzi, è maggiore uguale a zero; in simboli, \forall E \in P\left (\Omega\right ):

P\left (E\right ) \ge \; 0

2. la probabilità dell’evento certo è pari all’unità; in simboli, \forall \Omega \in P\left (\Omega\right ):

P\left (\Omega\right ) = 1

3. il principio delle probabilità totali per eventi incompatibili: dati n eventi incompatibili tali cioè che la loro intersezione è impossibile a due a due (in simboli: E_i \cap E_j = \varnothing, \forall E_i, E_j \in P\left (\Omega\right ) e con i \ne j), la probabilità della loro unione è pari alla somma delle singole probabilità marginali*; in simboli, \forall E_i \in P\left (\Omega\right ):

P\left (\cup_{i = 1}^nE_i\right ) = \sum_{i = 1}^nP\left (E_i\right )

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Probabilità – Lez06 (teoria ed esempi semplici)

Dicembre 1, 2008 di l1nvx

Nel corso degli anni, sono state formulate numerose definizioni di probabilità; tra le più note:

  1. classica
  2. frequentista o statistica
  3. soggettiva
  4. assiomatica

Le prime tre puntano a chiarire i contenuti semantici; sono adatte a risolvere problemi reali e nel corso degli anni, hanno ricevuto numerose critiche.

L’ultima, invece, è stata universalmente accettata dagli studiosi, sicuramente in quanto punta a chiarire contenuti sintattici sui quali non è difficile trovarsi daccordo. La definizione assiomatica è poco adatta a risolvere problemi reali, ma è perfetta per gli sviluppi teorici.

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Probabilità – Lez05 (teoria ed esempi semplici)

Dicembre 1, 2008 di l1nvx

Si riprende ora il discorso relativo alle leggi di De Morgan lasciato precedentemente in sospeso.
La loro importanza deriva dal fatto che, applicate alla Intersezione ed alla Negazione, consentono di ricavare l’Unione e la Differenza.

\forall E_1, E_2 \in P\left (\Omega\right ):

E_1 - E_2 = E_1 \cap \overline{E_2}

E_1 \cup E_2 = \overline{\overline{E_1} \cap \overline{E_2}}

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Probabilità – Lez04 (teoria ed esempi semplici)

Novembre 28, 2008 di l1nvx

3. INTERSEZIONE

Evento intersezione: dati due eventi E_1, E_2 appartenenti all’insieme delle parti di \Omega, si dice evento intersezione tra E_1\;ed\;E_2 e si scrive E_1 \cap E_2, l’evento che si verifica se si realizzano contemporaneamente sia E_1 che E_2. In simboli, \forall E_1, E_2 \in P\left (\Omega\right ):

E_1 \cap E_2 := \left \{\omega: \left (\omega \in E_1\right ) \land \left (\omega \in E_2\right ) \right \}

Evento intersezione

Evento intersezione

(si legge: “l’evento intersezione tra E_1\;ed\;E_2, è l’insieme dei punti campionari che appartengono contemporaneamente sia ad E_1 che ad E_2.”)

N.B.: E_1, E_2 si dicono anche compatibili.

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