Probabilità – Lez014 (teoria ed esempi semplici)

By l1nvx

Data la variabile casuale discreta X che assume valori x_i con i = 1, 2, \ldots, n (ed eventualmente n = \infty, se il supporto o rango della funzione è un insieme con cardinalità infinita numerabile, cioé se l’insieme di valori che la variabile casuale può assumere, è un insieme costituito da un numero infinito numerabile di numeri reali)

Funzione di Massa di Probabilità (o PMF, che sta per Probability Mass Function): è la funzione f_X dall’insieme dei reali nei reali positivi, che ad ogni elemento associa la probabilità che la variabile casuale discreta X assuma valori uguali al reale x; in simboli:

f_X: R \to R^+ : x \to P\left (X = x \right ) = f_X\left (x\right )

o meglio, è la funzione che vale zero, per ogni reale non appartenente al supporto S_X ed è pari alla probabilità che la variabile casuale discreta X assuma valori uguali alle determinazioni x_i, per tutti gli x_i appartenenti al rango S_X; in simboli:

f_X : = \left \{\begin{matrix} 0\;per\;x \notin S_X \\ P\left (X = x_i\right ) = f_X\left (x_i\right ) = p\left (x_i\right )\;per\;x_i \in S_X\end{matrix}\right.

Ovviamente, anche la PMF, come la funzione di ripartizione gode di diverse proprietà; dato che si tratta di una probabilità, valgono, in simboli:

  1. 0 \le \; f_X\left (x_i\right ) \le \; 1
  2. \sum_{i = 1}^nf_X\left (x_i\right ) = 1

Esempio: si consideri l’esperimento casuale lancio di una moneta bilanciata con spazio campionario \Omega costituito dai seguenti punti campionari: Croce e Testa. In simboli:

\Omega := \left \{C,T\right \}

Si assume come variabile casuale semplice discreta la funzione X da \Omega inR che ad ogni punto dello spazio (croce e testa) associa uno ed un solo numero reale, ad esempio, 0 a C ed 1 a T; in simboli:

\left \{\begin{matrix}X\left (C\right ) = 0 \\ X\left (T\right ) = 1\end{matrix}\right.

e tale che sia vera la condizione A_1 è un evento, dove A_1 è l’insieme dei punti dello spazio campionario per i quali il valore assunto dalla funzione in quei punti è minore o uguale a 1; in simboli:

A_1 \in P\left (\omega\right )\;dove\;A_1 := \left \{\omega \in \Omega : X\left (\omega \right ) \le \; 1\right \}

N.B.: si ricorda che dire X\left (\omega\right ) è minore o uguale a 1, equivale a dire che X\left (\omega\right ) appartiene all’intervallo aperto a sinistra \left (-\infty,1\right ].

Funzione di Massa di Probabilità della v.c. discreta X

Funzione di Massa di Probabilità della v.c. discreta X

La sua funzione di massa di probabilità è quella che è pari a zero per ogni reale non appartenente al supporto (cioè i valori reali diversi da 0\;ed\;1) ed è pari a \frac{1}{2} per ogni punto del supporto; difatti, la probabilità che la X assuma valore 0 (cioé che esca testa) è \frac{1}{2} e cosippure la probabilità che X assuma valore 1 (esca croce). In simboli:

f_X := \left \{\begin{matrix} 0\;per\;x \notin S_X \\ \frac{1}{2} = f_X\left (1\right ) = P\left (X = 1\right )\;per\;1 \in S_X \\ \frac{1}{2} = f_X\left (0\right ) = P\left (X = 0 \right )\;per\;0 \in S_X\end{matrix}\right.


In conclusione, si analizzano i pregi ed i difetti della funzione di massa.

PREGI: non è riferita ad intervalli del tipo \left (-\infty,x\right ] come quella di ripartizione, ma dice esattamente come la probabilità si comporta su ciascuna determinazione .

DIFETTI: non è definita per variabili casuali continue. Per ovviare a questo limite, è stata introdotta una nuova funzione, la densità di probabilità (PDF o Probability Density Function) che si vedrà nella lezione successiva.

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Una Risposta a “Probabilità – Lez014 (teoria ed esempi semplici)”

  1. p4cm4n Dice:

    …aggiornate tutte le formule in LaTeX.

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