Si inizia questa lezione introducendo il concetto di eventi indipendenti .
Eventi Indipendenti: due eventi
(
già verificato) appartenenti all’insieme delle parti di
, si dicono indipendenti, se la probabilità che l’evento
si realizzi, non è condizionata dall’evento
già verificato. In simboli,
:
in poche parole, la probabilità condizionata di
dato
, è ancora uguale alla probabilità di
.
N.B.: quando vale il contrario
, ovviamente, si parla di eventi dipendenti.
Esempio: si consideri l’esperimento casuale lancio di un dado (non truccato) due volte successive; come ribadito precedentemente, lo spazio campionario ha la seguente rappresentazione tabulare, in simboli:
Sia l’evento corrispondente al caso in cui al primo lancio esca il numero due; in simboli:
con probabilità (definizione classica),
Sia l’evento corrispondente al caso in cui anche al secondo lancio esca il numero due; in simboli:
La probabilità dell’evento non è condizionata dall’evento
(evento condizionante) in quanto, la realizzazione di quest’ultimo, non produce la ridefinizione dello spazio campionario
; in simboli:
allora si dicono eventi indipendenti.
Esempio: si consideri l’esperimento casuale estrazione di due palline da un urna (no reinserimento); in particolare, 5 palline così suddivise: 3 bianche e 2 nere. Siano e
gli eventi corrispondenti ai casi in cui alla prima estrazione si ottengono rispettivamente una pallina bianca ed una nera e con
e
, gli eventi corrispondenti ai casi in cui alla seconda estrazione si ottengono rispettivamente una pallina bianca ed una nera. La situazione alla prima estrazione è la seguente, in simboli:

Diagramma ad albero
La situazione alla seconda estrazione, invece, è la seguente:
Le probabilità degli eventi e
sono condizionate dagli eventi
già realizzati ed in particolare, tale condizionamento si concretizza in una ridefinizione dello spazio campionario
.
Alla luce di questa nuova definizione le formule introdotte nelle lezioni precedenti assumono la forma seguente:
Principio delle probabilità condizionate per eventi indipendenti: dati due eventi indipendenti E1 E2, appartenenti all’insieme delle parti di
, la probabilità condizionata
è pari al rapporto tra la corrispondente probabilità congiunta e la probabilità marginale dell’evento condizionante. In simboli,
e con
:
Principio delle probabilità composte per eventi indipendenti: dati due eventi indipendenti
, appartenenti all’insieme delle parti di
, la probabilità composta è pari al prodotto delle singole probabilità marginali; in simboli,
:
Applicata al caso di n eventi indipendenti risulta, in simboli
e con
:
Esempio: si consideri l’esperimento casuale lancio (contemporaneo) di due dadi (non truccati); se la somma dei risultati ottenuti è , qual’è la probabilità che uno dei due dadi abbia dato come risultato
?
Lo spazio campionario ha la seguente rappresentazione tabulare, in simboli:
Le possibili disposizioni con ripetizione sono pari a
N.B.: invece di elencare espressamente i punti campionari di , si è applicata la regola delle disposizioni con ripetizione molto più pratica.
Sia l’evento corrispondente al caso in cui la somma sia 7; in simboli:
con probabilità (definizione classica),
Sia E2 l’evento corrispondente al caso in cui si presenti un 3 sulla faccia di almeno un dado; in simboli:
con probabilità (definizione classica),
La probabilità dell’evento condizionata dall’evento
è data, per il principio delle probabilità condizionate, dal rapporto tra la probabilità congiunta
e la probabilità marginale dell’evento condizionante
; in simboli:
N.B.: gli eventi in gioco sono dipendenti, quindi, si applica la suddetta formula.
L’evento intersezione è l’evento che si verifica quando si verificano entrambi gli eventi dati, in questo caso:
con probabilità (definizione classica),
Applicando la formula del principio delle probabilità condizionate si ottiene il seguente risultato:
![]()
* Disposizione con ripetizione di n oggetti di classe
Tag: Eventi indipendenti
Giugno 28, 2009 alle 02:18 |
…aggiornate tutte le formule in LaTeX.