Probabilità – Lez011 (teoria ed esempi semplici)

By l1nvx

Si inizia questa lezione introducendo il concetto di eventi indipendenti .

Eventi Indipendenti: due eventi E_1, E_2 (E_2 già verificato) appartenenti all’insieme delle parti di \Omega, si dicono indipendenti, se la probabilità che l’evento E_1 si realizzi, non è condizionata dall’evento E_2 già verificato. In simboli, \forall E_1, E_2 \in P\left (\Omega\right ):

P\left (E_1/E_2\right ) = P\left (E_1\right )

in poche parole, la probabilità condizionata di E_1 dato E_2, è ancora uguale alla probabilità di E_1.

N.B.: quando vale il contrario P\left (E_1/E_2\right ) \ne P\left (E_1\right ), ovviamente, si parla di eventi dipendenti.

Esempio: si consideri l’esperimento casuale lancio di un dado (non truccato) due volte successive; come ribadito precedentemente, lo spazio campionario ha la seguente rappresentazione tabulare, in simboli:

\Omega := \left \{1,2,3,4,5,6\right \}

Sia E_1 l’evento corrispondente al caso in cui al primo lancio esca il numero due; in simboli:

E_1 := \left \{2\right \}

con probabilità (definizione classica),

P\left (E_1\right ) = \frac{1}{6}

Sia E_2 l’evento corrispondente al caso in cui anche al secondo lancio esca il numero due; in simboli:

E_2 := \left \{2\right \}

La probabilità dell’evento E_2 non è condizionata dall’evento E_1 (evento condizionante) in quanto, la realizzazione di quest’ultimo, non produce la ridefinizione dello spazio campionario \Omega; in simboli:

P\left (E_2/E_1\right ) = P\left (E_2\right )

allora E_2, E_1 si dicono eventi indipendenti.

Esempio: si consideri l’esperimento casuale estrazione di due palline da un urna (no reinserimento); in particolare, 5 palline così suddivise: 3 bianche e 2 nere. Siano B_1 e N_1 gli eventi corrispondenti ai casi in cui alla prima estrazione si ottengono rispettivamente una pallina bianca ed una nera e con B_2 e N_2, gli eventi corrispondenti ai casi in cui alla seconda estrazione si ottengono rispettivamente una pallina bianca ed una nera. La situazione alla prima estrazione è la seguente, in simboli:

\Omega := \left \{B,B,B,N,N\right \}

P\left (B_1\right ) = \frac{3}{5}

P\left (N_1\right ) = \frac{2}{5}

Diagramma ad albero

Diagramma ad albero

La situazione alla seconda estrazione, invece, è la seguente:

P\left (N_2/N_1\right ) =  \frac{1}{4}

P\left (B_2/N_1\right ) = \frac{3}{4}

P\left (N_2/B_1\right ) =  \frac{2}{4}

P\left (B_2/B_1\right ) = \frac{2}{4}

Le probabilità degli eventi N_2 e B_2 sono condizionate dagli eventi N_1, B_1 già realizzati ed in particolare, tale condizionamento si concretizza in una ridefinizione dello spazio campionario \Omega.

Alla luce di questa nuova definizione le formule introdotte nelle lezioni precedenti assumono la forma seguente:

Principio delle probabilità condizionate per eventi indipendenti: dati due eventi indipendenti E1 E2, appartenenti all’insieme delle parti di \Omega, la probabilità condizionata P\left (E_1/E_2\right ) = P\left (E_1\right ) è pari al rapporto tra la corrispondente probabilità congiunta e la probabilità marginale dell’evento condizionante. In simboli, \forall E_1, E_2 \in P\left (\Omega\right ) e con P\left (E_2\right ) > \; 0:

P\left (E_1/E_2\right ) = P\left (E_1\right ) = \frac{P\left (E_1 \cap E_2\right )}{P\left (E_2\right )}

Principio delle probabilità composte per eventi indipendenti: dati due eventi indipendenti E_1, E_2, appartenenti all’insieme delle parti di \Omega, la probabilità composta è pari al prodotto delle singole probabilità marginali; in simboli, \forall E_1, E_2 \in P\left (\Omega\right ):

P\left (E_1 \cap E_2\right ) = P\left (E_1\right )P\left (E_2\right )

Applicata al caso di n eventi indipendenti risulta, in simboli \forall E_i \in P\left (\Omega\right ) e con i = 1, 2, \ldots, n:

P\left (\bigcap_{i = 1}^n E_i\right ) = \prod_{i = 1}^n P\left (E_i\right )

Esempio: si consideri l’esperimento casuale lancio (contemporaneo) di due dadi (non truccati); se la somma dei risultati ottenuti è 7, qual’è la probabilità che uno dei due dadi abbia dato come risultato 3?

Lo spazio campionario ha la seguente rappresentazione tabulare, in simboli:

\Omega^2 = \Omega \times \omega := \left \{1,2,3,4,5,6\right \}^2

Le possibili disposizioni con ripetizione sono pari a D_{6,2}^* = 6^2 = 36^*

N.B.: invece di elencare espressamente i punti campionari di \Omega^2, si è applicata la regola delle disposizioni con ripetizione molto più pratica.

Sia E_1 l’evento corrispondente al caso in cui la somma sia 7; in simboli:

E_1 := \left \{\left (1,6\right ),\left (6,1\right ),\left (3,4\right ),\left (4,3\right ),\left (5,2\right ),\left (2,5\right )\right \}

con probabilità (definizione classica),

P\left (E_1\right ) = \frac{6}{36} = \frac{1}{6}

Sia E2 l’evento corrispondente al caso in cui si presenti un 3 sulla faccia di almeno un dado; in simboli:

E_2 := \left \{\left (3,1\right ),\left (1,3\right ),\left (2,3\right ),\left (3,2\right ),\left (4,3\right ),\left (3,4\right ),\left (3,5\right ),\left (5,3\right ),\left (6,3\right ),\left (3,6\right ),\left (3,3\right )\right \}

con probabilità (definizione classica),

P\left (E_2\right ) = \frac{11}{36}

La probabilità dell’evento E_2 condizionata dall’evento E_1 è data, per il principio delle probabilità condizionate, dal rapporto tra la probabilità congiunta P\left (E_1 \cap E_2\right ) e la probabilità marginale dell’evento condizionante P\left (E_1\right ); in simboli:

P\left (E_2/E_1\right ) = \frac{P\left (E_1 \cap E_2\right )}{P\left (E_1\right )}

N.B.: gli eventi in gioco sono dipendenti, quindi, si applica la suddetta formula.

L’evento intersezione è l’evento che si verifica quando si verificano entrambi gli eventi dati, in questo caso:

E_1 \cap E_2 := \left \{\left (4,3\right ),\left (3,4\right )\right \}

con probabilità (definizione classica),

P\left (E_1 \cap E_2\right ) = \frac{2}{36}

Applicando la formula del principio delle probabilità condizionate si ottiene il seguente risultato:

P\left (E_2/E_1\right ) = \frac{P\left (E_1 \cap E_2\right )}{P\left (E_1\right )} = \frac{\frac{2}{36}}{\frac{1}{6}} = \frac{12}{36} = \frac{1}{3} :)


* Disposizione con ripetizione di n oggetti di classe m (con n \ge \; \le \; m): disposizione semplice dove si possono ripetere gli oggetti; in simboli: D_{n,m}^* := n^m

Tag:

Una Risposta a “Probabilità – Lez011 (teoria ed esempi semplici)”

  1. p4cm4n Dice:

    …aggiornate tutte le formule in LaTeX.

Lascia un commento

Occorre aver fatto il login per inviare un commento