Probabilità – Lez07 (teoria ed esempi semplici)

By l1nvx

Definizione Assiomatica: è la funzione che ad ogni elemento dello spazio degli eventi (o insieme delle parti di \Omega) associa uno ed un solo numero reale compreso tra zero ed uno. In simboli, \forall E \in P\left (\Omega\right ):

P\left (E\right ): P\left (\Omega\right ) \to \left [0,1\right ]

Attenzione: si ribadisce, ancora una volta, il fatto che l’insieme delle parti di \Omega (o spazio degli eventi) non deve essere assolutamente confuso con il concetto di probabilità dell’evento certo, sebbene l’uso (in queste pagine) della medesima simbologia.

per la quale (funzione) siano veri i seguenti postulati:

1. la probabilità che un qualunque evento E appartenente all’insieme delle parti di \Omega si realizzi, è maggiore uguale a zero; in simboli, \forall E \in P\left (\Omega\right ):

P\left (E\right ) \ge \; 0

2. la probabilità dell’evento certo è pari all’unità; in simboli, \forall \Omega \in P\left (\Omega\right ):

P\left (\Omega\right ) = 1

3. il principio delle probabilità totali per eventi incompatibili: dati n eventi incompatibili tali cioè che la loro intersezione è impossibile a due a due (in simboli: E_i \cap E_j = \varnothing, \forall E_i, E_j \in P\left (\Omega\right ) e con i \ne j), la probabilità della loro unione è pari alla somma delle singole probabilità marginali*; in simboli, \forall E_i \in P\left (\Omega\right ):

P\left (\cup_{i = 1}^nE_i\right ) = \sum_{i = 1}^nP\left (E_i\right )

Dalla definizione assiomatica di probabilità seguono alcune proprietà fondamentali:

La regola dell’evento complementare: la probabilità del negato di un evento E appartenente all’insieme delle parti di di \Omega, è uguale alla differenza tra la probabilità dell’evento certo (pari all’unità) e la probabilità dell’evento E stesso; in simboli, \forall E, \Omega \in P\left (\Omega\right ):

P\left (\overline{E}\right ) = 1 - P\left (E\right )

Verifica: dalla teoria si sa che dato un evento E appartenente all’insieme delle parti di \Omega, l’unione di questo evento e del suo negato è pari all’evento certo; in simboli \forall E, \Omega \in P\left (\Omega\right ):

Eventi Esaustivi ed Incompatibili

Eventi Esaustivi ed Incompatibili

E \cup \overline{E} = \Omega

cioè i due eventi sono esaustivi.

La probabilità della unione di questi due è pertanto uguale alla probabilità dell’evento certo; in simboli:

P\left (E \cup \overline{E}\right ) = P\left (\Omega\right )

In questo caso specifico, però, si ha a che fare con eventi anche mutualmente esclusivi (tali cioè che E \cap \overline{E} = \varnothing) quindi, applicando il principio delle probabilità totali per eventi incompatibili, si ottiene che la probabilità della unione dei due eventi è pari alla somma delle singole probabilità marginali; in simboli:

P\left (E \cup \overline{E}\right ) = P\left (E\right ) + P\left (\overline{E}\right ) = P\left (\Omega\right )

Inoltre, per il secondo postulato fondamentale della definizione assiomatica di probabilità, la probabilità dell’evento certo è pari all’unità, in simboli

P\left (\Omega\right ) = 1

allora

P\left (E\right ) + P\left (\overline{E}\right ) = 1 :)


La probabilità dell’evento impossibile è nulla; in simboli, \forall \varnothing \in P\left (\Omega\right ):

P\left (\varnothing\right ) = 0

Verifica: dalla teoria si sa che il complementare dell’evento impossibile è uguale all’evento certo; in simboli, \forall \varnothing, \Omega \in P\left (\Omega\right )

\overline{\varnothing} = \Omega

Applicando la regola dell’evento complementare vista sopra:

P\left (\varnothing\right ) = 1 - P\left (\Omega\right )

Sapendo inoltre che, per il secondo postulato fondamentale della definizione assiomatica di probabilità, la probabilità dell’evento certo è pari all’unità, si ha che, in simboli:

P\left (\Omega\right ) = 1 - P\left (\Omega\right ) = 1 - 1 = 0 :)


La probabilità di un evento E appartenente all’insieme delle parti di di \Omega, è minore o uguale all’unità; in simboli, \forall E \in P\left (\Omega\right ):

P\left (E\right ) \le \; 1

Verifica: applicando la regola dell’evento complementare si ottiene che la probabilità di E è pari alla differenza tra l’unità ed il suo negato; in simboli:

P\left (E\right ) = 1 - P\left (\overline{E}\right )

Per il primo postulato della definizione assiomatica, la probabilità di un qualunque evento è sempre maggiore o uguale a zero, pertanto, questa conclusione vale anche per la probabilità del complementare di E; in simboli:

P\left (\overline{E}\right ) \ge 0

Segue che la probabilità di E deve essere necessariamente minore o uguale all’unità. :)


Regola di monotonia: dati due eventi E_1, E_2 tali che il primo è incluso propriamente nel secondo, questo implica che la probabilità di E_1 è minore o uguale della probabilità di E_2; in simboli, \forall E_1, E_2 \in P\left (\Omega\right ):

E_1 \subseteq E_2 \to P\left (E_1\right ) \le \; P\left (E_2\right )


Un’altro risultato della definizione assiomatica di probabilità è la regola della somma (o regola additiva).

Regola della somma: dati n eventi compatibili tali cioè che la loro intersezione a due a due è non impossibile (in simboli: E_i \cap E_j \ne \varnothing, \forall E_i, E_j \in P\left (\Omega\right ) e con i \ne j), la probabilità della loro unione è pari alla somma delle singole probabilità marginali a meno delle corrispondenti probabilità congiunte*; in simboli, \forall E_i \in P\left (\Omega\right ):

P\left (\cup_{i = 1}^nE_i\right ) = \sum_{i = 1}^nP\left (E_i\right ) - \sum_{i \ne j = 1}^nP\left (E_i \cap E_j\right ) + \sum_{i \ne j \ne k = 1}^nP\left (E_i \cap E_j \cap E_k\right ) - \ldots, + \left (-1\right )^{n + 1}P\left (\cap_{i = 1}^nE_i\right )

ATTENZIONE: la formula sopraindicata è stata spezzata per esigenze di spazio.

N.B.: la regola della somma  non è altro che l’applicazione in campo probabilistico del teorema di inclusione/esclusione o del crivello della Teoria degli Insiemi.

Quest’ultima regola in pratica raccoglie tutti i casi non contemplati dal principio delle probabilità totali per eventi incompatibili e non a caso, viene definita anche principio delle probabilità totali per eventi compatibili. Alla luce delle seguenti considerazioni, uno schema che può aiutare alla memorizzazione è il seguente:

Principio delle probabilità totali

Principio delle probabilità totali

Verifica: si prova ora a dare una dimostrazione della regola della somma per due eventi compatibili E_1, E_2 appartenenti all’insieme delle parti di \Omega: in simboli, \forall E_1, E_2 \in P\left (\Omega\right ):

P\left (E_1 \cup E_2\right ) = P\left (E_1\right ) + P\left (E_2\right ) - P\left (E_1 \cap E_2 \right )

Si consideri l’unione dei due eventi E_1, E_2; questa può anche essere vista come l’unione di tre eventi incompatibili; in simboli:

E_1 \cup E_2 = \left (E_1 \cap \overline{E_2}\right ) \cup \left (E_1 \cap E_2\right ) \cup \left (\overline{E_1} \cap E_2\right )

princprobtotcomp1

L'unione di 2 eventi come l'unione di 3 eventi incompatibili

ATTENZIONE: per esigenze di spazio la formula sopraindicata è stata spezzata.

Dato che si tratta della unione di tre eventi mutualmente esclusivi, è possibile applicare il principio delle probabilità totali per eventi incompatibili, ottenendo che la probabilità della unione è pari alla somma delle singole probabilità marginali; in simboli:

P\left (E_1 \cup E_2 \right ) = P\left (E_1 \cap \overline{E_2}\right ) + P\left (E_1 \cap E_2\right ) + P\left (\overline{E_1} \cap E_2\right )

Stesso discorso può essere fatto per l’evento E_1\;\mbox{ed}\;E_2; in simboli:

E1

Evento 1

E_1 = \left (E_1 \cap \overline{E_2}\right ) \cup \left (E_1 \cap E_2\right )

E_2 = \left (E_1 \cap E_2\right ) + \left (\overline{E_1} \cap E_2\right )

cioè, entrambi possono essere visti come l’unione di due eventi incompatibili; poi, applicando il terzo postulato della definizione assiomatica di probabilità:

P\left (E_1\right ) = P\left (E_1 \cap \overline{E_2}\right ) + P\left (E_1 \cap E_2\right )

P\left (E_2\right ) = P\left (E_1 \cap E_2\right ) + P\left (\overline{E_1} \cap E_2\right )

Sommando membro a membro si ottiene:

P\left (E_1\right ) + P\left (E_2\right ) = P\left (E_1 \cap \overline{E_2}\right ) + P\left (\overline{E_1} \cap E_2\right ) + 2P\left (E_1 \cap E_2 \right )

Evento 2

Evento 2

ATTENZIONE: per esigenze di spazio la formula sopraindicata è stata spezzata.

ed infine, confrontando (sottraendo membro a membro) quest’ultima formula a quella trovata precedentemente, si ottiene quella cercata:
P\left (E_1 \cup E_2\right ) = P\left (E_1\right ) + P\left (E_2\right ) - P\left (E_1 \cap E_2\right ) :)


* la probabilità che si verifichi un evento semplice; in simboli, \forall E \in P\left (\Omega\right ): P\left (E\right )
** la probabilità che si verifichino contemporaneamente due o più eventi; in simboli, \forall E_1, E_2 \in P\left (\Omega\right ): P\left (E_1 \cap E_2\right )

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3 Risposte a “Probabilità – Lez07 (teoria ed esempi semplici)”

  1. l1nvx Dice:

    Aggiunte due proprietà derivanti la definizione assiomatica, visto il loro utilizzo in dimostrazioni successive.

  2. p4cm4n Dice:

    …aggiornate tutte le formule in LaTeX.

  3. p4cm4n Dice:

    Aggiunta la verifica della proprietà secondo la quale la probabilità di un evento è sempre minore o uguale all’unità

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