Obbiettivo: svago.
Ambiente di lavoro: MATLAB
OS: -
Comando:
why, why(n)
Obbiettivo: svago.
Ambiente di lavoro: MATLAB
OS: -
Comando:
why, why(n)
Obbiettivo: pulire la cronologia comandi dal prompt.
Ambiente di lavoro: MATLAB
OS: -
Comando:
com.mathworks.mlservices.MLCommandHistoryServices.removeAll;
Obbiettivo: rinominare un file in MS/DOS.
Ambiente di lavoro: MS/DOS
OS: Windows Vista
Comando:
ren nomefile1.txt nomefile2.txt
Note: il comando corrispettivo nell’ambiente GNU/LINUX è mv: quest’ultimo, è ancora più potente di ren in quanto consente contemporaneamente di spostare e rinominare lo stesso file.
I momenti principali sono tre:
In questo post, si analizzerà il momento standardizzato, partendo dal caso più generico, per poi passare allo studio di alcuni suoi casi particolari.
I momenti principali sono tre:
In questo post, si analizzerà il momento rispetto alla media, partendo dal caso più generico, per poi passare allo studio di alcuni suoi casi particolari.
I momenti principali sono tre:
In questo post, si analizzerà il momento rispetto all’origine, partendo dal caso più generico, per poi passare allo studio di alcuni suoi casi particolari.
In alcune situazioni, può essere utile dare una rappresentazione sintetica della distribuzione di una variabile casuale attraverso degli indici caratteristici piuttosto che dare una sua rappresentazione completa mediante la funzione di ripartizione, di massa o di densità di probabilità. Esistono diversi modi per costruire questi indici, tra i più utilizzati il calcolo di uno e più valori attesi detti anche momenti della distribuzione di una variabile casuale.
Le tre funzioni sinora analizzate (funzione di ripartizione, di massa e di densità di probabilità) che consento di stabilire il modo in cui la probabilità si distribuisce sull’insieme dei valori assunti dalla variabile casuale semplice X, sono tra loro strettamente connesse.
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In questo post, sono presenti una serie di esercizi (reperibili in rete), la cui discussione e risoluzione è stata necessaria alla comprensione della parte teorica (vista nei post precedenti) e pertanto, importante ai fini del superamento dell’esame di Probabilità.
Riprendendo il discorso interrotto nella lezione precedente circa il difetto della funzione di massa di probabilità della variabile casuale semplice discreta (non è definita per variabili casuali continue), si prova ora a capire il perché di questo fatto.